Varanasi

Il Ganga (così viene chiamato in Hindi) nella stagione dei monsoni sommerge il lungo camminamento di Varanasi e parte dei Ghat. Le uscite in barca sono vietate per la corrente molto forte e i frequenti mulinelli. Siamo costretti ad addentrarci nelle anguste e tortuose vie della città per scovare i Ghat. E’ difficile quanto affascinante! Trovati tu davanti ad una vacca partoriente che ostruisce l’intero passaggio!!

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Impressioni su Allahabad

Polvere, quasi una tempesta di sabbia ad altezza uomo, traffico più che congestionato, urla, clacson, puzza, occhi che bruciano e nausea. Questo è la nostra prima impressione di Allahabad. La stanza che avevamo prenotato è in un enorme hotel maleodorante frequentato da uomini “d’affari” (??) indiani, con una accoglienza particolarmente maleducata e abitato da insetti insettini ecc. Vorremo scappare!! Leggi l’articolo completo

Cartoline da Allahabad

sulla via per Allahabad

Michele ha passato una nottataccia con oltre 39 di febbre!! La “città del Kamasutra” si rivela per noi la città del riposo forzato. Abbiamo scelto di venire qui per visitare uno dei più suggestivi siti UNESCO in India: i templi scolpiti che narrano la vita quotidiana di oltre 1000 anni fa, le battaglie e le famose raffigurazioni di sesso estremo allo scopo di raggiungere l’illuminazione. Furboni!! Per venire incontro alla nostra salute cagionevole e al motivo di questa visita cambiamo i piani. Innanzitutto cediamo i nostri posti nel treno notturno di ieri per raggiungere Allahabad, andiamo a visitare i templi in mattinata e a pranzo prendiamo un auto a noleggio fino alla prossima tappa.
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Sporcaccioni a Khajuraho

Khajuraho

Oggi Marta ha la febbre, decidiamo dunque di prendercela comoda.
Lo Zen Hotel dove alloggiamo (in realtà è un ostello per backpackers) è un angolo tranquillo, al riparo dalla confusione del paese. Michele cede al taglio della barba dal solito barbiere massaggiatore. Questo signore ha un piccolo garage lungo la strada (è un lusso!) con 3 poltrone, una per i suoi clienti e le altre gestite dai suoi due figli maschi.
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SOS Tata

A mezzogiorno lasciamo Orchha diretti verso la più famosa Khajurhao. Abbiamo contrattato per un trasporto in macchina e, visto che siamo riusciti ad abbassare un po’ il prezzo ci danno una macchina grande e confortevole… seeeee… la minuscola utilitaria della Tata.
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